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L’Alopecia androgenetica (AGA)



Si tratta di una condizione che comporta la perdita dei capelli e riguarda nello stesso modo entrambi i sessi.
A causa della compromissione della qualità di vita percepita da chi ne soffre, questo tipo di alopecia richiede un’attenzione da parte di un medico competente, per una corretta diagnosi e un appropriato trattamento.
In genere l’AGA rappresenta una diagnosi clinica in cui la storia del paziente e il suo esame obiettivo possono comportare ulteriori approfondimenti diagnostici.
Sono state a riguardo prodotte delle linee guida dal gruppo di Consenso Europeo che ha decretato e pubblicato le linee guida per la diagnosi (S1) e per il trattamento (S2) dell’AGA.
Da queste si evince che l’AGA è definita una progressiva miniaturizzazione non cicatriziale del follicolo pilifero con una distribuzione secondo uno schema caratteristico negli uomini e nelle donne.
Solitamente nel maschio la gravità della calvizie aumenta con l’età. L’AGA è un tratto genetico androgeno-dipendente, che determina la progressiva miniaturizzazione dei follicoli dei capelli negli uomini un'aumentata densità dei recettori degli androgeni con un aumento dell’attività della 5 alfa-reduttasi di tipo II, pur risultando i livelli di ormoni circolanti nel range della normalità.
le evidenze scientifiche ad oggi sono concordi con il ritenere il problema dell’AGA tratto poligenico.
L’AGA femminile ad esordio precoce e tardivo è molto probabile che rappresenti un’entità geneticamente distinta.
Da un punto di vista clinico, negli uomini l’AGA colpisce maggiormente la zona fronto -temporale e il vertice secondo il modello della scala di Hamilton -Norwood, mentre nelle donne si ha un assottigliamento diffuso della corona con mantenimento dell’attaccatura frontale. Nella donna inoltre si possono evidenziare essenzialmente 3 forme di perdita di capelli: una diffusa con assottigliamento della corona frontale e attaccatura conservata; un’altra che si mostra con un assottigliamento e ampliamento della parte centrale del cuoio capelluto; una terza forma in cui è presente un diradamento associato a recessione bitemporale.
I sintomi precoci di AGA possono essere il prurito e la tricodinia; è importante sapere fare una diagnosi differenziale con la carenza di ferro, che spesso determina perdita diffusa di capelli nelle donne, o altre cause quali le infezioni gravi o le disfuzioni tiroidee.
È importante conoscere s il comportamento alimentare poiché comportamenti anoressici sono spesso causa di effluvium. Molti farmaci possono indurre la perdita dei capelli (chemioterapici, steroidi anabolizzanti, ormoni con azione antitiroidea).
La valutazione clinica si basa sull’esame del cuoio capelluto che nell’AGA di solito è normale ma che spesso presenta una dermatite seborroica che risulta potenzialmente un fattore aggravante.
In alcune donne che soffrono di AGA si può riscontrare un'atrichia focale di pochi millimetri di diametro.
Esistono alcuni test che possono essere eseguiti per confermare la diagnosi di AGA come il pull test, la dermatoscopia, la fotografia globale, il tricoscan, il tricogramma, la biopsia, ma l’AGA resta fondamentalmente una diagnosi clinica le linee guida offrono al medico le indicazioni essenziali per un rapido e corretto inquadramento.
Bibliografia
(1) U. Blume -Peytavi; A. Blumeyer; A. Tosti; A. Finner; V. Marmol; M. Trakatelli; P. Reygagne; A. Messenger S1 Guideline for Diagnostic Evaluation in Androgenetic Alopecia in Men, Women and Adolescents Br J Derm 2011;164(1):5 -15
(2) A. Blumeyer, A. Tosti, A. Messenger, P. Reygagne,V. del Marmol, P. I. Spuls, M. Trakatelli, A.Finner, F. Kiesewetter, R.Trüeb, B.Rzany, U. Blume -Peytavi Evidence -based (S3) guideline for the treatment of androgenetic alopecia in women and in men


Fonte:

 

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