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Isabella Cantagalli - La nascita di un figlio: cambiamenti e riorganizzazioni



Intervento della psicologa, psicoterapeuta Isabella Cantagalli
Le ricerche relative ai cambiamenti individuali e di coppia, conseguenti alla nascita del primo figlio, forniscono un quadro molto complesso sulla multidimensionalità e la multidirezionalità di questo processo. Vi sono numerosi dati forniti da varie ricerche psicosociali relativi alla correlazione tra genitorialità e grado di soddisfazione e di qualità della vita. Da un lato vi è concordanza nel descrivere l’accesso alla genitorialità come un processo che dura parecchi anni e che coinvolge numerosi fattori, dall’altro non tutti sono concordi nel direzionare verso un miglioramento od un peggioramento l’esito, per la coppia, della nascita di un figlio. Tra i numerosi dati disponibili in letteratura, alcuni possono essere particolarmente rilevanti come il fattore di rischio nell’articolarsi del processo genitoriale. Si tratta della relazione tra qualità del rapporto di coppia nel periodo prenatale e l’evoluzione della relazione dopo la nascita di un figlio. Si concorda sul fatto che un alto livello di idillio nella fase prenatale comporti con maggior frequenza una diminuzione dell’amore ed un incremento dei conflitti coniugali. Viene sottolineato il ruolo delle aspettative: un alto livello di aspettative comporta una disattesa delle aspettative stesse, portando effetti negativi sullo sviluppo della relazione coniugale a seguito della nascita del figlio. La situazione iniziale caratterizzata da un aumento dei conflitti caratteristica della fase di transizione da coppia a coppia genitoriale, appare un dato fisiologico; può essere superata attraverso la capacità di riconoscere e comunicare sentimenti ed emozioni provate, senza colpevolizzazioni troppo pesanti. È importante inoltre fare una valutazione del carattere transitorio dello stress che un neonato comporta per riuscire a superare la situazione e attingere da essa aspetti relativi all’autorealizzazione individuale e di coppia. La genitorialità, inevitabilmente, comporta una crisi nell’esistenza in quanto richiede una destrutturazione degli equilibri precostituiti e l’elaborazione di un diverso, più complesso, riadattamento. La funzione genitoriale diventa non solo quella di tollerare ma anche quella di discriminare la natura dell’ esperienza, di assimilarla psichicamente e di darle significato per poi offrirla al figlio in maniera riadattata e rielaborata. In questo senso il genitore diventa una mente capace di contenere pensieri ed essere capace di riflettere sulla propria esperienza.


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