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CNA - Le apparecchiature in ambito estetico: quali si possono utilizzare?



Con la conclusione dei lavori delle Commissioni istituite presso il Consiglio Superiore di Sanità, per la definizione delle schede tecniche inerenti il Decreto sulle apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico previsto dall’art. 10 della L.1/90, si è creata una situazione di empasse in merito alla possibilità di utilizzo di certe strumentazioni da parte delle estetiste stesse.
La legge che regolamenta il settore dell’estetica risale al 1990 e, tra tale data e il 2010, le ricerche e gli investimenti sull’innovazione tecnologica per il settore estetico hanno prodotto tecnologie molto più avanzate di quelle esistenti venti anni fa.
Per questo le schede tecniche degli apparecchi elencati allora dalla L.1/90 sono state aggiornate a cura dei Costruttori e presentate alle Commissioni ministeriali nel luglio 2009.
La maggior parte delle schede è stata approvata dalle Commissioni stesse, mentre gli apparecchi ad ultrasuoni (frequenza al di sotto di 0,8 Mhz) non sono stati ritenuti adatti all’applicazione estetica.
Dopo un articolato confronto, per non ritardare ulteriormente l’emanazione del Decreto, le parti hanno deciso di non inserire la scheda tecnica relativa agli apparecchi a ultrasuoni; inoltre la luce pulsata inserita nel Decreto, per il momento è solo quella per la foto-depilazione e non quella per il foto-ringiovanimento.
Il testo del Decreto sarà sottoposto al controllo del Consiglio di Stato e a quello della Comunità Europea. Bruxelles dovrebbe rispondere entro la fine dell’anno. In tal caso, nel corso del 2011, il Decreto sulle apparecchiature estetiche potrebbe credibilmente essere emanato.
In questo lasso di tempo sarà possibile presentare tutta una serie di osservazioni e richieste di integrazione/emendamenti agli Enti che dovranno esprimersi sul testo in esame e quando sarà emanato il Decreto ci sarà certezza rispetto alle tecnologie utilizzabili in estetica, mettendo fine alle tante contestazioni che sono in atto, non in Emilia-Romagna, ma in molte altre regioni e sarà messo un freno all’importazione e commercializzazione di tecnologia non a norma.
MA COSA NE SARA’ DELLE TECNOLOGIE ULTRASUONI E FOTO-RINGIOVANIMENTO?
Le Associazioni dei costruttori e dei rappresentanti la categoria, unitamente ai funzionari dei due Ministeri coinvolti hanno già convenuto di istituire un apposito gruppo di lavoro per aggiornare annualmente l’elenco delle apparecchiature usate in estetica e, di conseguenza l’inserimento delle tecnologie in questione, è da ipotizzarsi rimandato.
Al momento nulla è cambiato e nulla cambierà fino all’ emanazione del 1° Decreto sulle apparecchiature.
CHI STA UTILIZZANDO QUESTE TECNOLOGIE DOVRA’ SOSPENDERNE L’USO?
Considerando che i lavori delle Commissioni tecniche non rappresentano uno strumento di legge, fino all’emanazione del Decreto la situazione può ritenersi immutata.
Queste tecnologie non erano comprese specificatamente nell’elenco della L.1/90, ma sono state adottate dalle imprese del settore interessate a seguire l’aggiornamento tecnologico a loro destinato e sono state inserite nelle aziende di estetica in quanto “Apparecchi elettromeccanici ad uso estetico”, prodotte nel rispetto delle norme tecniche di costruzione e commercializzate correttamente per uso estetico.
La valutazione delle imprese che hanno inserito questi macchinari ha riguardato l’innovazione tecnologica a disposizione del settore e sebbene le specifiche tecnologie non siano comprese, non si possono neppure escludere.
A tale proposito esistono anche specifici pareri giuridici (cfr. Tribunale di Brescia-Sezione Penale n.25840/08).
AL MOMENTO DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO SI DOVRA’ OBBLIGATORIAMENTE SOSPENDERE L’USO DELLE APPARECCHIAUTURE IN QUESTIONE?
Questo caso potrebbe concretizzarsi soltanto se nel frattempo venisse meno l’impegno dei costruttori ad avanzare osservazioni e richieste di integrazione nelle sedi deliberanti e un simile evento sarebbe certamente contrario alle logiche di sviluppo del settore.
Nel frattempo sono da evitare le informazioni di parte, demagogiche, le proposte di tecnologie “sostitutive” ed altri simili atteggiamenti decisamente poco ortodossi.
dott.ssa Roberta Suzzi
Responsabile CNA Benessere e Sanità
CNA Associazione Provinciale di Ravenna
Viale Randi, 90 – Ravenna
Tel. 0544 298511
Fax 0544 239950


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