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Un manuale per la rianimazione pediatrica



Dalla Croce Rossa uno strumento prezioso che può salvare tante vite
Nessuno se lo augura, ma può capitare che di fronte a una situazione di pericolo che coinvolge i nostri bambini la nostra reazione non sia adeguata, anzi controproducente. La Croce Rossa Italiana tenta di offrire un supporto tramite un manuale per i casi di rianimazione pediatrica che può evitare il compiersi di tragedie familiari.
Il concetto di rianimazione cardiopolmonare è fondamentale per cercare di garantire la salvezza del soggetto coinvolto e scongiurare l'insorgenza di complicazioni neurologiche. La cosa fondamentale è mantenere un livello sufficiente di ossigenazione del cuore e del cervello attraverso una serie di procedure che garantiscano la corretta rianimazione del bambino. In caso di arresto cardiaco, il cuore non riesce a pompare il sangue necessario ai vari vasi sanguigni e i tessuti soffrono la mancanza di ossigenazione, con un peggioramento progressivo della situazione man mano che passano i minuti. È fondamentale in tal senso che le persone che si muovono intorno alla vita dei bambini – non solo i genitori, ma le maestre, gli educatori, gli assistenti sociali – sviluppino la capacità di riconoscere i sintomi di un arresto cardiorespiratorio e quella di intervenire in maniera corretta.
La rianimazione cardiopolmonare fa parte di una vera e propria catena della sopravvivenza pediatrica che prevede una serie di passi da compiere, la prevenzione innanzitutto. Quando questa catena, che ha bisogno anche di un accesso prioritario al pronto soccorso pediatrico, viene rispettata le percentuali di sopravvivenza aumentano sensibilmente. In tal senso, i dati forniti dalla CRI sono al momento inquietanti, considerato che dei casi di arresto cardiaco pediatrico extraospedaliero la percentuale di sopravvivenza varia dal 2 al 10 per cento, e in tre casi su quattro il paziente paga comunque uno scotto in termini di danno neurologico. Secondo gli esperti della CRI, la causa è la mancata generalizzazione di una corretta procedura di rianimazione cardiopolmonare che si serva anche di strumenti tecnologici come i defibrillatori semiautomatici esterni (DAE).
Le linee guida presenti in questo manuale – che prende il nome di “Manuale di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base, defibrillazione precoce e manovre disostruzione da corpo estraneo per la popolazione secondo nuove linee-guida internazionali ILCOR 2010” – rivoluzionano il principio di partenza della rianimazione perché si rivolgono non al personale medico, ma alle persone che entrano in contatto quotidianamente con i bambini. Fra le procedure da mettere in atto, la CRI ricorda la necessità di non far passare più di 20 secondi per elaborare le prime valutazioni e i primi gesti. Si tratta delle fasi A e B del cosiddetto PBLS, acronimo dell'inglese Paediatric Basic Life Support. Il soggetto che presta soccorso dovrà avvalersi delle due tecniche G.A.S. e Mo.To.Re. (consultabili in forma integrale nel manuale) per attivare i primi soccorsi e il massaggio cardiaco.
Il manuale è stato curato da esperti della Croce Rossa guidati da Marco Squicciarini, che ne spiega i dettagli: “questo innovativo manuale PBLS è stato realizzato avendo come riferimento le linee guida-internazionali ILCOR 2010 (International Liason Committee on Resuscitation) che saranno legalmente utilizzate in tutto il mondo per i prossimi 5 anni. Rispetto alle precedenti linee-guida del 2005 vi sono alcune differenze migliorative che troverete esplicitate all’interno del manuale. Abbiamo deciso di inserire molte fotografie in modo da dare al pubblico una visione chiara, efficace ed efficiente, inoltre i colori e la grafica sono innovativi ed accattivanti per cercare di aiutare chiunque a fissare tutti gli importanti concetti salvavita. Ci auguriamo che sempre più persone che vivono e che lavorano accanto ai bambini (baby sitter, allenatori sportivi, assistenti sociali di bambini disabili, nonni, genitori, assistenti all’infanzia, bagnini ecc.) possano entrare in contatto con questo tipo di formazione perché rappresenta uno strumento indispensabile per essere parte attiva nel primo soccorso pediatrico per la popolazione. Un doveroso ringraziamento a tutti i colleghi e volontari che hanno contribuito alla redazione di questo importantissimo documento che insegna a salvare vite di bambini a tutti”.


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