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Le 8 allergie più strane del mondo



Si può essere allergici all’acqua e al sesso, alla tecnologia, allo sport, alle scarpe… Ecco come distinguerle dall’allergia più “tradizionale”.
Non è sempre e solo colpa dei pollini, della polvere o delle muffe, del pelo del gatto, dei crostacei o dei latticini. L’allergia, almeno per come ci siamo abituati a considerarla, è provocata da fattori ben precisi e ormai identificati. Ma certe allergie sono innescate invece da situazioni del tutto singolari e insolite. Abbiamo individuato per voi 8 forme di reazione allergica assolutamente particolari.
1) L’allergia all’acqua
Suonerà assurdo, ma anche l’elemento basilare della vita, la sostanza più innocua cui si possa pensare, può provocare una forma di orticaria. Tecnicamente si definisce “orticaria acquagenica” ed è una forma di reazione dell’organismo al contatto con l’acqua, a prescindere dalla sua temperatura e dall’acidità. Molto rara, le sue origini non sono ancora chiare tra gli specialisti: si manifesta con il classico prurito e si risolve con un farmaco a base di scopolamina.
2) L’allergia al sesso
L’allergia al liquido seminale maschile si manifesta durante il rapporto o subito dopo con sintomi locali (bruciore, gonfiore), ma anche generali (orticaria, difficoltà respiratorie, angioedema, problemi gastrointestinali). Una sorta di “allergia agli uomini” che colpisce le donne soprattutto tra i 20 e i 30 anni. Responsabili del problema, frazioni glicoproteiche del liquido seminale, in particolare l'antigene Psa della prostata. Tuttavia l'allergia al liquido seminale permette ugualmente di aver figli, ricorrendo alla tecnica del lavaggio dello sperma. Smettere di avere rapporti sessuali è sbagliato: basta ricorrere al preservativo (tenendo presente, però, che la donna potrebbe essere allergica anche al lattice).
3) L’allergia all’esercizio fisico
Fare sport a stomaco pieno può essere molto pericoloso. E non solo perché può provocare la classica congestione, ma anche perché – in casi molto rari – si può verificare uno shock anafilattico scatenato proprio dall’ingestione di cibo. In gergo medico si chiama Anafilassi indotta dall’esercizio fisico: i suoi sintomi sono cutanei (sensazione di calore, prurito e orticaria), che si accompagno con altri segnali di tipo gastroingestinale (dolori addominali, nausea e al vomito), respiratorio (broncospasmo, edema della glottide), cardiovascolare (ipotensione e perdita di coscienza). In rarissimi casi una reazione allergica di questo tipo può anche essere mortale. Secondo Antonino Romano, professore associato di Medicina interna presso l'Università Cattolica di Roma, che si occupa del problema fin dagli Anni 90, tra gli alimenti che, associati all'attività fisica, possono far scattare questo tipo di reazione vi sono crostacei, cereali (soprattutto il grano), pomodori, finocchio, sedano, pesche, pere. Il motivo per cui l’anafilassi scatti solo durante l’attività fisica? L'esercizio fisico aumenta la permeabilità intestinale, provocando un maggiore assorbimento di quelle sostanze verso cui i soggetti presentano una sensibilizzazione. Altre condizioni che mettono l’individuo a rischio: l'assunzione di alcuni farmaci che aumentano la permeabilità intestinale, lo stress, il periodo mestruale, il clima troppo caldo o troppo freddo, la stagione (nei pazienti allergici ai pollini).
4) L’allergia al sole
Anche i benefici raggi solari possono causare reazioni allergiche. Nel caso, per esempio della fotodermatite allergica, l’organismo reagisce all’azione combinata del sole con sostanze particolari: profumi, nichel (presente in occhiali e bigiotteria) o alcuni farmaci (antibiotici e antinfiammatori). Si manifesta con vescicole o con strani foruncoli piccoli, rossi e in rilievo, che danno prurito. Nei casi più seri, invece, c’è una reazione del sistema immunitario alla luce solare: compaiono prurito, eruzioni cutanee, mal di testa e nausea, perfino problemi molto più seri, anche dopo pochi minuti di esposizione al sole.
5) L’allergia alla tecnologia
Ogni strumento tecnologico (dalla tv Lcd agli smartphone, dal computer ai lettori mp3, al phon, alla radiosveglia…) emette onde elettromagnetiche. Immaginate dunque che cosa significhi soffire di elettrosensibilità, una condizione che provoca sofferenza – sotto forma di mal di testa e difficoltà respiratorie, orticaria e dolori al petto – ogni volta che si è in presenza di un alto livello di questo tipo di onde. Difficile da diagnosticare con certezza, l’unica difesa consiste nell’eliminare quanti più gadget hi-tech si abbiano in casa oppure nel dotare gli ambienti che si frequentano di uno schermo ad hoc.
6) L’allergia alle scarpe
Di solito si manifesta nelle stagioni calde, quando il piede suda di più. La reazione allergica causata dalle scarpe che indossiamo porta dermatiti e micosi fastidiose e difficili da combattere. Un fenomeno sempre più diffuso, alimentato dalla tendenza ad acquistare calzature su bancarelle improvvisate, realizzate con materiali scadenti, colle e pellami, coloranti e solventi di pessima qualità, cui è facilissimo che il nostro organismo reagisca.
7) L’allergia al cioccolato
Sarà anche “il cibo degli dei”, ma ci sono persone su cui la cioccolata provoca sensazioni tutt’altro che paradisiache. Il cioccolato può infatti innescare reazioni allergiche: mal di testa, prurito e orticaria, perfino difficoltà di respirazione. Attenzione, però, a generalizzare o a sbagliare obiettivo: il più delle volte il cioccolato non è solo fatto di cacao, ma di tanti altri ingredienti (latte, tracce di noci o lecitina di soia, solo per fare qualche esempio) che possono essere i veri responsabili del problema.
8) L’allergia al freddo
Quando il termometro scende – e non necessariamente in inverno, ma anche per esempio in un locale con l’aria condizionata molto forte – cominciano i problemi: arrossamento della pelle, prurito, comparsa di pomfi. Nei casi più seri, anche svenimento e shock anafilattico. Il test per riconoscere l’orticaria da freddo consiste nel porre a contatto della pelle un cubetto di ghiaccio: se compare subito un pomfo, l’esito è positivo. Di solito è ereditaria, ma può essere dovuta a diverse altre cause. L’unica cura – oltre che evitare condizioni di clima freddo – è sintomatica a base di antistaminici. Ma l’unico in grado di accertarla è il dermatologo.


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I commenti dei lettori
 
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Commento #1 di: Luca

Eccomi per l'allergia n°6... La butto sul ridere per non piangere :-)
Avevo i piedi molto rovinati (per non dire aperti) a causa di una sostanza contenuta nelle scarpe antinfortunistiche. Ovviamente le devo indossare per più di 8 ore tutti i giorni e non posso non utilizzarle...
Ho provato a cambiare marca di scarpe, creme, cremine etc etc...
Poi un'allergologa di Ferrara mi ha prescritto dei calzari barriera microair.
Questa soluzione mi mancava... Un po' dubbioso, ho voluto provare lo stesso e devo dire che la situazione è migliorata visibilmente nel giro di pochissimo tempo. Adesso li utilizzo quotidianamente anche se il piede si è risanato...
 

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